nessun sogno è troppo grande

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Meno di un mese alla partenza!!!

Fervono i preparativi per il nostro viaggio, si comincia a vivere un’atmosfera elettrizzata ed elettrizzante: si sta cercando di incastrare tutti i pezzi del puzzle, anche quelli che proprio non vogliono stare a posto… Ma con pazienza e tranquillità tutto si aggiusta e si aggiusterà nei prossimi giorni. Intanto si è completato definitivamente l’equipaggio: è salito a bordo nella nostra barca anche Carlo Maria Corradin, fotografo di Cittadella che ci seguirà nell’avventura africana fissando i momenti più significativi.  Continua soprattutto l’azione a livello scolastico di diffusione del nostro progetto, quello più squisitamente ciclistico. Aladino e Marzia stanno girando per le classi del 3° Circolo di Bassano per stimolare discussioni e riflessioni su questa avventura.

La domanda iniziale è: “Perché 15 matti decidono di andare in Senegal in bicicletta?”

Ecco lo spettro delle risposte più gettonate:

- perché si inquina meno

- perché e ‘ un mezzo che usavano i nonni e va bene anche ai nostri tempi

- e’ una metafora : bisogna tenere insieme il vecchio e il nuovo

- andate in bicicletta per vivere insieme

- pedalare e’ fatica ma anche piacere perché si raggiunge un obiettivo

 

E voi potete scegliere la vostra preferita…

L’allenamento continua … anche senza pedalare

Alla partenza, ore 9.30, -4°

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Uscita dei “senegalesi” in preparazione della Bassano-Dakar.
Questa volta a piedi, sul sentiero del Sette, da Vallonara a Tortima, cogliendo l’occasione della nevicata che ha imbiancato tutto l’ambiente. Presenti in undici.

Come volevasi dimostrare

A riprova del dubbio esternato ieri, e cioè che anche con le stalattiti di ghiaccio sulla bicicletta Romeo avrebbe potuto muoversi, la giornata di oggi ha espresso il suo verdetto: il nostro infaticabile ciclista si è cimentato in un’uscita di 108 chilometri. Ha cioè sperimentato il percorso previsto per domenica 5 frebbario, come uscita collegiale, da Fontaniva fin sui Colli Berici e ritorno. Al ritorno la sua dichiarazione è stata: “Al limite del praticabile. E se lo digo mi…”. In effetti quando ha voluto dissetarsi, nei pressi di Vicenza, ha estratto la borraccia e… non è uscito niente. Un blocco di ghiaccio. Così fino al ritorno a casa. Morale della favola: il buon senso prevale e l’uscita collegiale di domenica salta per le condizioni atmosferiche avverse. Però… C’è sempre un però. Chi volesse rifarsi, questa volta  a piedi, ha la possibilità di effettuare la tradizionale escursione a piedi del Grappa in notturna, plenilunio di febbraio, che noi di Ponti di Pace organizziamo ormai da vent’anni. Pare che l’organizzazione questa volta sia affidata ai giovani, Francesco Maroso e i suoi amici. È per la notte di sabato 4. Sono previste temperature sotto i meno 10. Per duri.

A tutto c’è un limite…

Stiamo aspettando che il tempo sia un po’ più clemente per continuare gli allenamenti… Mi sa che per questa settimana non se ne parli, a parte forse Romeo…

Ecco la nostra maglia

Dopo un accurato lavoro di grafica, ecco la maglia che sfoggeremo durante il tragitto. A voi il giudizio, a noi piace molto… Ringraziamo pubblicamente la ditta Dialto che ci fornisce le divise e che ha condiviso in pieno il nostro progetto. Un lungo filo rosso si snoderà dal movimentato profilo delle Dolomiti ampezzane al vasto orizzonte del deserto africano…

Il Presidente Napolitano e il Sogno di Nenette

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano segue con interesse la nostra spedizione e ci ha conferito una speciale edizione del tricolore nazionale che ci accompagnerà per tutto il viaggio e sventolerà durante il percorso… Che ci porti fortuna e che unisca spiritualmente tutte le località toccate dal nostro lungo viaggio!!!

Ecco il gruppo in allenamento: filmato

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Il nostro Giovanni Vidale, il diversamente giovane del gruppo con i suoi settantatreanni benissimo portati, che nella spedizione vestirà i panni sia del ciclista che dell’operatore, ci ha immortalato nell’uscita della scorsa settimana, quella che ci ha visto protagonisti nei dolci (ma non troppo) rilievi dei Colli Euganei.

Allenarsi al deserto pedalando nel freddo polare

Può sembrare un paradosso, ma in effetti non lo è più di tanto. 6200 chilometri in 37 tappe (più 10 giorni di sosta, riposo o visita) e 3400 di Africa, con molti di Sahara, non sono pochi, ci saranno condizioni non diciamo estrema ma comunque da tenere sotto controllo, sia dal punto fisico che mentale. Quindi allenarsi in questi giorni su distanze di 12o o 130 chilometri a temperature molto vicine allo 0, se non addirittura ben sotto, è una esercitazione al superamento di condizioni comunque difficili (ricordiamo che col freddo si consumano ben più energie…) e che richiedono una buona determinazione. Vi assicuro che muoversi alle 8.30 di mattina in bicicletta con la brina che imbianca i campi (e anche a volte anche spruzza l’asfalto) non è proprio del tutto naturale. Eppure i nostri “eroi” continuano ad uscire e a mantenere un buon allenamento. Questa domenica uscite separata con i due Alberti veneziani da soli (a dire il vero assieme al loro amico e collega del Pedale Veneziano Dino), nel loro territorio lagunare, verso i confini sud della provincia (direzione Chioggia per capirci), ad effettuare un’uscita di 85 chilometri caratterizzati da un forte vento che ha costituito un ulteriore motivo allenante (per lunghi chilometri, col vento contrario, è stato come affrontare una lunga salita nonostante il profilo altimetrico da encefalogramma piatto). Il gruppo bassanese invece, composto da Marzia, Mariangela, Antonio, Gian Pietro, Egidio, Francesco e Aldo, ha effettuato una piacevole escursione verso Follina con rientro per Col San Martino, Saccol, Valdobbiadene, Fener, per un totale di 119 chilometri in 4ore e 30 minuti.

Andatura da “spedizione”, senza alcuna forzatura, nè in salita nè in pianura, complice l’assenza di Romeo, in trasferta a Londra per trovare il figlio. Per andature più “spigliate” si aspetta il suo rientro e il programmato giro di domenica prossima sui Colli Berici (ammesso che si possa effettuare, dato che le previsioni parlano di temperature attorno ai -10 e a tutto c’è un limite, e certamente la sicurezza non deve mai essere messa  a rischio…).

Peccato per Bepi Pavan e Joani, i fontanivari, che non ce l’hanno fatta ad aggregarsi al gruppo.  Encomio speciale a Egidio, sempre sulle ruote ma senza alcuna difficoltà (almeno apparente), a parte la fame via via crescente.

Giornata assolutamente migliore del previsto. Queste uscite servono anche a ritoccare alcuni aspetti organizzativi, precisare determinati particolari, fissare date e paletti. Ormai gli aspetti principali sono chiariti, si sta procedendo con la prenotazione dei voli aerei di ritorno e le prenotazioni alberghiere. Insomma, considerando anche le esperienza precedenti, verrebbe da dire che siamo ad un ottimo puntoe che tutto sta procedendo per il meglio. Incrociamo le dita…

Ancora in Tv: lunedì 23 gennaio alle 21 SPORTLANDIA su TeleSerenissima Canale Italia (282 digitale terrestre)

“Il sogno di Nenette” sta suscitando grande interesse e curiosità: ne è la riprova l’ulteriore invito a partecipare a una trasmissione televisiva. Lunedì 23 gennaio siamo stati negli studi di TeleSerenissima Canale Italia (282 del digitale terrestre) per la trasmissione SPORTLANDIA, condotta da Vito Monaco, in compagnia anche di Silvio Martinello, notissimo ex-professionista, campione del mondo su pista, ora abile commentatore televisivo per la Rai del Giro d’Italia. Molte le domande e altrettanto l’interesse suscitato in studio, soprattutto vedendo le immagini delle precedenti spedizioni organizzate. Bene.

Colli Euganei: prosegue il training anche col freddo pungente. Nulla ci ferma più…

click sulla foto per vedere il video

Domenica 22 gennaio. Altra uscita collegiale, nonostante il clima particolarmente rigido. Lo scenario, questa volta, è stato lo splendido panorama dei Colli Euganei e queste occasioni si trasformano in momenti importanti anche per conoscere luoghi non proprio frequentati da tutti, essendo il gruppo compito sì tutto da veneti ma di diverse province: dal Veneto Orientale di Bepi Marson, che abita a S. Stino di Livenza, ai bassanesi, ai fontanivari, a Romeo di Abbazia Pisani, ai due veneziani.

Ecco ogni uscita è un occasione per far conoscere anche agli altri le bellezze del proprio territorio, per imparare a scoprire le terre incognite che spesso sono nascoste sotto casa e che non sempre abbiamo la voglia e l’occasione di cogliere.

Bellissimo percorso, ondulato, con tre salitine che hanno messo a prova la gambe e soprattutto l’assetto delle bici, che ognuno di no in questa settimana ha adattato alle proprie esigenze. In certi momenti la galaverna che imbiancava la vegetazione attorno a noi dava l’impressione di trovarci nella tundra, ma noi ci stiamo allenando per il deserto e per il gran caldo… Scherzi delle latitudini: ora è così, tra due mesi sarà del tutto diverso. Ma intanto mettiamo chilometri nelle gambe e ore di sella nel posteriore, solito aspetto delicato della questione, il lato B del ciclista. Comunque abbiamo posto molta attenzione nelle discese birichine, a volte anche impegnative, per evitare le scivolate. La prudenza non è mai troppa!

Alla fine tutti contenti, entusiasta anche Gian Pietro che si è misurato dopo due settimane di inattività per le costole rotte ed ha avuto ottime sensazioni. Dopo una intensa novantina di chilometri (da segnalare ben tre forature, Bepi e i due Alberti, speriamo di abbassare la media nel prosieguo del viaggio…) il tutto è finito, come ovvio, a tarallucci e vino grazie alla splendida ospitalità di Corina che si è presa la briga di sfamare i 15 famelici ciclisti, che hanno spazzolato i piatti ripieni dei manicaretti preparati con perizia e amore. Grazie di cuore da tutti noi.

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